Archivia Febbraio 2015

Come scegliere le vasche ad ultrasuoni

La pulizia di oggetti con geometrie complesse viene effettuata con i migliori risultati all’interno delle apposite vasche ad ultrasuoni, che permettono una perfetta diffusione degli agenti pulenti grazie alle microbolle di cavitazione e quindi un risultato impeccabile anche nei punti meno raggiungibili. La scelta della corretta vasca per le proprie esigenze, tuttavia, non è semplice: alcuni criteri utili per restringere la scelta possono aiutare nel selezionare il modello di pulitrice più adatto alle proprie esigenze reali.

La prima scelta da fare, e per fortuna una delle più semplici, ha a che vedere con le dimensione dalla vasca stessa. Le vasche ad ultrasuoni vengono utilizzate per pulire pezzi minuscoli e anche componenti molto grandi: e naturalmente le dimensioni hanno un forte impatto sul prezzo. Sforziamoci di scegliere una dimensione di vasca che ci permetta di inserire tutti i componenti di dimensioni medie in un unico ciclo, e potremo pulire in più passaggi quelli molto grandi: avremo un risultato eccellente e un significativo risparmio.

In secondo luogo, nella pulizia in vasche ad ultrasuoni, è importantissima la temperatura raggiunta dall’acqua; l’ideale è intorno ai 60 gradi Celsius, perché a tale temperatura le onde ad ultrasuoni si muovono alla massima semplicità nel’acqua, il che aumenta l’efficienza della vasca, ottimizzandone i consumi, e migliorandone drasticamente le prestazioni. I modelli migliori sono in grado di scaldare direttamente l’acqua che contengono, ma nei casi dove questo comportasse una spesa eccessiva, è possibile immettere nella vasca acqua già riscaldata, con ottimi risultati.

Sarà poi necessario pasare alla scelta di un accessorio fondamentale: il cesto di contenimento. Non commettete l’errore troppo comune di pensare di poter semplicemente appoggiare gli oggetti da pulire sul fondo della vasca: è un errore grave per due motivi. Per prima cosa, fra la temperatura dell’acqua, di cui abbiamo parlato, e la possibile tossicità della sostanza pulente, recuperare i pezzi dal fondo potrebbe essere complicato; e secondariamente, il fondo della vasca è la superficie da cui si irradiano le onde ad ultrasuoni, e la presenza di pezzi appoggiati potrebbe compromettere il funzionamento della vasca impedendo la diffusione delle onde.

E per finire, dovremo pensare alla soluzione pulente. Se per molti oggetti acqua calda e ultrasuoni sono sufficienti, esistono sicuramente una maggioranza di casi in cui è richiesto un agente chimico di pulizia. Scegliete con cura, affidandovi a dei professionisti, e combinando l’efficacia della pulizia con l’attenzione alle potenziali reazioni chimiche: immergere un pezzo in alluminio in una soluzione fortemente alcalina potrebbe causare danni molto gravi, ad esempio.