Fiat 500 da record in Europa, nel 2018 ha venduto quasi 200mila auto

Fiat 500 da record in Europa, nel 2018 ha venduto quasi 200mila auto
in foto: Fiat 500

Passa il tempo, cambiano le abitudini degli automobilisti ma la Fiat 500 si conferma intramontabile: la piccola di casa Fiat, infatti, giunta al suo 11° anno di vita nella nuova versione, si conferma come una icona del Made in Italy nel mondo tanto da far registrare il record di vendite in Europa. Le 194mila unità immatricolate nel solo 2018 rappresentano il miglior progressivo di sempre nella storia toccando anche quota 15%, secondo risultato assoluto da quando è stata lanciata sul mercato.

Oltre 30 versioni per l’icona del Made in Italy

Un risultato eccezionale per la vettura della casa torinese che ha al suo attivo circa 30 versioni – su base Fiat 500 e Abarth 595 – comprese le ultime speciali come 500 Mirror, 500 Collezione “Primavera”, 500 Spiaggina ’58 e 500 Collezione “Autunno”; a premiare la scelta dei vertici Fiat non sono solo gli italiani, ma tutti gli automobilisti del Vecchio Continente tanto che la piccola del Lingotto è leader di vendita in 11 Paesi europei e sul podio in altri quattro con oltre 100 paesi mondiali nei quali viene commercializzata e l’80% del volume registrato fuori dall’Italia. Un successo globale quello della Fiat 500 che ha ereditato dal passato non solo le linee arrotondate, ma anche una storia fatta di record e successi.

L’ennesima conquista per l’iconico modello del Made in Italy che, calcolando anche i modelli precedenti, è riuscito a superare quota 6 milioni di auto vendute – se sommate a quelle dell’antesignana, realizzata dal 1957 al 1977 – tanto da essere uno dei modelli Fiat più venduti di tutti i tempi. Un 2018 da incorniciare quello della Fiat 500 che, oltre ai successi di vendita, ha ottenuto anche la possibilità di essere esposta al MoMa di New York nella mostra “The Value of Good Design” diventando così non solo una delle vetture più apprezzate nella storia dell’auto, ma anche un’opera d’arte ammirata da migliaia di visitatori presso uno dei più importanti musei del mondo.

Fonte: Fiat 500 da record in Europa, nel 2018 ha venduto quasi 200mila auto

L’auto come emblema cinematografico: la mitica decappottabile

Chi non ha mai sognato di correre sulla Route 66 con il vento in faccia e l'adrenalina nelle vene? Solo coloro che non amano il brivido della velocità. La decappottabile è senza dubbio l'auto che meglio si presta ad un tipo di viaggio elettrizzante ed è, in molte opere cinematografiche, una vera e propria protagonista. Lande desolate e lunghi tragitti sono i set in cui vediamo spesso una coppietta che, in preda alla passione, fa diventare una macchina senza tettuccio, l'emblema della libertà. La letteratura del cinema è piena fino all'orlo di esempi in cui l'avventura, il lusso, la potenza e la catarsi di questo modello automobilistico, diventano i caratteri identitari  di un pezzo storico. Una buona cabriolet , dotata del suo tetto pieghevole in tela dura, ha portato numerosi personaggi al conseguimento dei loro obiettivi in molteplici intrecci narrativi e, in questo articolo, si tratteranno i film più significativi che hanno visto l'evoluzione di questa automobile.

L'auto come ribellione

Esistono alcuni film, come “Il Laureato” in cui la rinomata Cabrio, diventa sinonimo di anticonformismo e trasgressione. La trama di questo film è tutta impiantata sullo stile americano, sebbene nella locandina compaia vistosamente un'auto italiana la quale, per molto tempo, è stata la spider per moltissimi ragazzi. Il protagonista di questo film, Ben Braddock è l'individuo con la vita che tutti vorrebbero avere: trascorre la sue estate tra la piscina e la villa di famiglia, visita camere d'albergo e tutto sembra essere divertentissimo, ma, il pezzo forte è il suo duetto fiammeggiante, il quale, se oggi dovessimo avere la fortuna di vederlo, sarebbe solo all'interno di un moderno museo.

Nel film “Into the wilde” invece, lìautomobile, diventa elemento scatenante quasi dell'intero intreccio narrativo: un ragazzo, Christopher McCandless, stanco degli appetiti materiali della sua società e del padre consumista, che vorrebbe comprargli un'auto nuova quando lui ne è già una in possesso, decide di fuggire in Alaska nelle terre selvagge.

Un mezzo distrutto

La propria auto è un bene che va salvaguardato, specialmente nel mondo di oggi, in cui le distrazioni non fanno che incrementare. Se si vogliono avere più informazioni, su come assicurare la propria automobile risparmiando, allora clicca qui  dove saranno rintracciabili tutte le informazioni possibili su questo tema. Quest'ultimo, nella realtà del film, è un po' sottovalutato: l'esigenza scenica di stupire lo spettatore spesso porta i registi a distruggere bellissime auto in favore di una rappresentazione cruenta e d'impatto. Emblematica è la saga cinematografica di Fast and Furios, basata sulle corse e sulle battaglie d'auto e in cui distruzioni ed effetti speciali, a discapito dei nostri amati mezzi di trasporto personali, si fanno forti grazie anche alle nuove tecniche 3D.

 

 

 

Sicurezza in auto: tutto parte dalle gomme

Si dice spesso che è necessario, in tutto, partire dalle basi: ebbene, quando si tratta di viaggiare sicuri sulla propria auto, questa massima di per sé già valida va presa letteralmente, perchè sono ben poche le parti della vettura da cui dipende la sicurezza quanto le basi – nel caso specifico, le gomme – su cui essa poggia. Il motore, naturalmente, deve essere in ottime condizioni, e lo stesso vale per gli altri impianti: ma mentre si guida, la capacità di rimanere sulla strada dipende essenzialmente dai quattro pneumatici che montiamo, e quindi è necessario dar loro la giusta attenzione. Ecco alcuni fattori importantissimi da considerare.

1. Controllate la pressione delle gomme
La frequenza con cui effettuare il controllo pressione delle gomme in realtà è legata a quanti chilometri fate, ma in generale è buona norma fare una verifica almeno una volta alla settimana. Mantenere gli pneumatici alla giusta pressione prolunga la loro vita utile, migliora il livello di sicurezza, e rende molto più performante il veicolo, facendolo consumare di meno. Per avere una stima dell’importanza di questo controllo, sappiate che mantenere le gomme all’80% della loro pressione ideale può ridurre la loro durata anche del 75%!

2. Sostituite le gomme
Certo, il costo per cambiare quattro pneumatici è decisamente significativo. Ma non trovate che non sia nulla, rispetto a cosa potrebbe accadere in caso di un incidente? Le gomme lisce sono un pericolo mortale, e vanno sostituite immediatamente. Le condizioni del battistrada sono fondamentali per mantenere aderenza sull’asfalto, e da questa dipende sia la possibilità di sterzare in sicurezza, sia l’efficacia della frenata. Sono in vendita semplici dispositivi per verificare lo stato delle gomme e del battistrada: usarli può seriamente salvarvi la vita.

3. Usate lo pneumatico giusto per la stagione e il clima
No, gli pneumatici invernali non sono un’astuta operazione dei produttori per farvi spendere più denaro per la vostra automobile: sono una reale necessità per mantenere l’auto sicura e affidabile anche durante la cattiva stagione. Esistono gomme adatte a tutti i climi, ma in caso di gelo estremo, di neve o ghiaccio, per essere davvero sicuri dell’aderenza alla strada è buona norma investire in un treno di gomme apposite. Guidare sarà meno stressante, e soprattutto meno pericoloso: un’ottima spesa!

4. Mantenete le gomme pulite
Lavate scrupolosamente la vostra auto, non è vero? Sia per motivi estetici, sia per evitare che la verniciatura della carrozzeria si rovini, permettendo alla ruggine di attaccarla. Bene: dedicate la stessa attenzione al lavaggio delle vostre gomme? Dovreste. Sporcizia, fango, polvere, sassolini possono rimanere intrappolati nel battistrada, e comprometterne anche gravemente la funzionalità, e quindi la vostra sicurezza; basterà un passaggio con un detergente leggero, e poi un risciacquo, per rimetterle in ordine. Un consiglio prezioso: non lavatele quando sono ancora molto calde, cmoe dopo un lungo viaggio, perchè il rapido raffreddamento potrebbe farle contrarre bruscamente e indebolirle o addirittura danneggiarle.